Archivio per maggio, 2007

Cis di Nola

Pubblicato: maggio 31, 2007 in cis di nola, Nola, nola news

Dal 1986 il Cis di Nola
Il Cis di Nola (Centro Ingrosso Sviluppo), che ha sede a Polvica, una frazione di Nola, è la più grande cittadella di vendita all’ingrosso d’ Europa
In tempo reale e con la massima facilità al CIS si trova tutto ciò che occorre per svolgere con successo la propria attività d’impresa.Su scala nazionale ed internazionale il CIS soddisfa ogni richiesta di prodotti da parte di dettaglianti, grandi magazzini, supermercati, trading, gruppi di acquisto, industrie manifatturiere, ospedali, enti civili e militari, organizzazioni turistiche e del tempo libero, università e scuole, catene alberghiere e ristoranti ed ancora professionisti, importatori, grossisti, artigiani, ambulanti.CIS, vera Città degli Affari dove gli operatori trovano un vastissimo assortimento merceologico caratterizzato da un imbattibile rapporto qualità/prezzo e milioni di articoli sempre disponibili.

Entro il 2006 sara’ realizzata l’attivazione al 60% del ”Vulcano buono” di Renzo Piano. Il completamento della struttura e’ previsto per la primavera del 2007. Il presidente ha sottolineato che il ”Vulcano buono” e’ una delle realta’ piu’ significative, una grande opportunita’ per tutti. Il nuovo centro servizio completa il distretto di Nola (interporto campano, stazione ferroviaria, terminal intermodale, terminal aircargo, dogana Napoli-Terra, polo del freddo, Cis), si sviluppa su un’area di circa 450mila metri quadri e ospitera’ una galleria commerciale, un ipermercato, un albergo, un auditorium, una multisala cinematografica, negozi al dettaglio, aree di sosta e spazio parcheggi per 8mila auto. ”Vulcano buono” sara’ il piu’ grande centro servizi d’Italia.Parte da Nola il primo servizio privato di trasporto combinato strada-rotaia: a partire da lunedi’ 22 maggio, colleghera’ i terminali intermodali di Nola e di Segrate (Milano), con possibilita’ di raggiungere anche le principali destinazioni europee.Il servizio, che prevede una coppia giornaliera di treni, nasce da una combinazione tra due realta’ come l’Interporto di Nola, tra le piu’ importanti infrastrutture logistiche del Mezzogiorno, e la Rail Traction Company, una delle prime imprese ferroviarie nate in Italia con la liberalizzazione del settore. Il nuovo servizio di trasporti punta su materiale rotabile innovativo: il treno e’, infatti, composto da locomotive politensione di ultima generazione e carri ferroviari ribassati. ”Abbiamo un sistema di trasporto merci e logistica d’avanguardia nel mezzogiorno e tra i piu’ avanzati d’Europa – ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cacetta – un sistema che si articola su due porti, Napoli e Salerno, e tre interporti, Nola, Marcianise e Battipaglia”. Nessuna regione ha un sistema interportuale cosi’ articolato – ha aggiunto Cascetta – prevediamo investimenti per circa 600.000.000 di Euro per questo sistema integrato porti-interporti e una capacita’ di movimentare circa 3.200.000 contenitori l’anno”.”In Italia dal 2001 al 2005 sono nate 1500 nuove imprese di logistica – ha aggiunto Cascetta – il 35% di queste sono localizzate in Campania, a dimostrazione di quanto la regione fa investendo in questo settore”.L’interporto campano e’ una delle principali piattaforme logistiche nel Sud Italia. A 20 km da Napoli, a Nola, integra lo stoccaggio, la manipolazione, la movimentazione delle merci, realizzando la completa interconnessione tra le quattro modalita’ di trasporto, acqua, gomma, ferro e volo.

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Stasera ho visto in Tv un pezzettino di Report,

dove si parlava dei lavoratori socialmente utili a

spasso per la Campania, padri di famiglia,

aggregati in un posto ogni mattina anon fare

nulla. Ognuno di loro sventolava il suo bel

discorsetto sul voto di scambio.
Tali lavoratori nel 1999 erano 109.000, e ce

n’erano piu di 30000 (un terzo)solo in Campania,

oggi ne sono rimasti 21200 dei quali 8400 sono

nella nostra Regione.
Ma cosa fanno questi lavoratori? Da quello che ho

sentito in giro e visto in Tv stasera Niente.
Anzi il vero paradosso e che tantissimi di loro

sono addetti alla raccolta dei rifiuti, ed in

Campania abbiamo il piu alto rapporto di addetti

pro capite di tutta italia, numero che supera di

20 volte la media nazionale. Ed è proprio

l’immondizia a sommergerci 20 volte la media

nazionale, mentre queste persone stanno li a non

fare nulla.
Ma è una questione di mentalità. La Campania si

muove sul voto di scambio. E questa gente ha

imparato a mettere da parte, talvolta anche in

modo scaltro, le proprie ambizioni ed attitudini.

Ognuno di loro ha sicuramente un mestiere, che ha

imparato da ragazzo, ma messo da parte per fare

qualcosa di molto meno dispendioso e remunerativo:

un cazzo. Ma loro non hanno davvero nessuna colpa,

se non quella di condividere ed accettare questo

sistema, e posso garantirvi che possono anche

considerarsi dei privilegiati, in quanto se non

avessero condiviso loro, avrebbe sicuramente

condiviso altra gente. Sono poveri cristi e povere

vittime del Neapolitan System. Il Neapolitan

System è l’esatto opposto di qualsiasi politica

liberale basata sulla concorrenza, basata sulla

produzione, sul merito. La politica ha trovato un

surrogato del reddito di Cittadinanza attraverso

espedienti che servono a nutrirla di voti, ma che

sta portando tutti verso una terribile deriva. La

politica Campana è assolutamente incapace di

intessere qualsiasi iniziativa valida (e non le

solite azioni di facciata che si riducono alle

solite iniziative “esemplari” con tanto di

brochure stilizzata e patinata, che fa tanto

liberal-chic ma nella sostanza non portano a

niente) per tirare su il tessuto economico e

produttivo della Regione e della Città. Così il

“voto di scambio” a Napoli e nelle altre citta

Campane è l’unico patrimonio posseduto in famiglia

e lo si usa così come abbiamo visto tutti. Se a

Napoli ed altrove non funziona nulla nelle

strutture pubbliche lo dobbiamo proprio a questa

mentalità cosi diffusa di impunità anzi di

protezione davanti a qualsiasi fatto e misfatto.

C’è la politica a proteggere, e con il voto di

scambio si ottiene tutto. così nel caso dei

lavoratori socialmente utili come nel caso dei

ritardi, omissioni, appiattimento dei servizi

della pubblica amministrazione e delle grandi

aziende. Da noi dirigenti funzionari quadri ed

impiegati non sono obbligati al risultato ed hanno

lo Statuto dei lavoratori a proteggerli

INFLESSIBILMENTE. Cosi abbiamo dovuto inventare la

flessibilità e lo abbiamo fatto proprio da

sinistra. Così una miriade di quelli che Beppe

Grillo chiama “signora e signore stanchi”

affollano i nostri uffici amministrativi, le

poste, gli enti, i palazzi di giustizia, che non

sono attenti alle funzioni che svolgono, anzi,

sono attenti solo ai poteri che ne derivano. Cosi

ovunque troverete inefficienza, uffici allo

sbando, code kilometriche e quando c’è una coda

kilometrica c’è un ufficio che non funziona perchè

disorganizzato, dobbiamo cominciare a chiederci

dov’è la testa da tagliare che deve essere

inesorabilmente ed esemplarmente tagliata!! Sono

queste le cose che dobbiamo cominciare a chiedere

alla politica.