Rosa Russo Iervolino e le scuse Americane

Pubblicato: luglio 11, 2007 in Senza Categoria

The NewsNapoli Politica

Napoliaffari, che è uno dei pochi strumenti di comunicazione che non ha ricevuto un Euro in finanziamenti dalle istituzioni, nonostante sia tra i portali Napoletani più visitati, vuole essere uno strumento libero di informazione, non anarchico, si badi bene, anzi, uno strumento per chiedere quella che un giorno si chiamava “la normalità”, e che i nostri politici Campani sembrano aver perso di vista. E penso uno delle componenti fondamentali del problema rifiuti sia proprio frutto di una comunicazione inefficiente, e che dimostra pienamente i danni che provoca il nepotismo nel mondo della comunicazione e negli altri punti nevralgici delle istituzioni Napoletane e campane, che vive di “eventi con la brochure”. Fiumi di denaro versati ad “addetti alla comunicazione” amici degli amici, parenti, nipoti, ed il risultato è che non riuscite a spiegare il concetto della raccolta differenziata, e dello scarso impatto dei temovalorizzatori. Così per affrontare il problema pensate ancora di seppellire rifiuti in discariche (lo so siamo in emergenza) ma per farlo occorre l’esercito. Ma è inutile che sto qui ad elencare i vostri errori, tanto è difficile che li capireste, il familismo ed il nepotismo è la quintessenza di questa sinistra al potere in Campania, che si spera venga al più presto rimpiazzata da persone di capacità vere (gente che in questo momento combatte a mani nude contro i soldi che avete fatto cadere a pioggia sulla comunicazione senza alcun controllo delle capacità tecniche ed espressive).

Napoliaffari, non fa parte di nessun schieramento politico, anzi è APOLITICO, nel senso che se ne sta fuori, ma pretende dalla politica LE CAPACITA’, ed altre virtu che certamente in questo momento sembrano latitare dal panorama politico Italiano.

Così quando Rosa Russo Iervolino afferma : “L’allarme dell’ambasciata americana sui rischi per la salute a Napoli a causa dei rifiuti “è inopportuno e intempestivo perché interviene quando l’emergenza rifiuti è ormai alle spalle. La città è pulita e i cumuli di rifiuti non ci sono più”.

  • Mi vengono i brividi perchè non è vero,almeno non lo è per la periferia e l’hinterland, dove i cumuli di immondizie sono stati raccolti ben più tardi rispetto al centro di Napoli, rimanendo per giorni sotto il sole.
  • E poi, mi fa pensare che i nostri politici sono molto lontani dal significato che in altri paesi ha la parola “CITTADINO”, cosi noi mentre tutti i Tg del mondo (persino quelli Cinesi), parlano di disastro rifiuti, Il sindaco chiede le scuse ufficiali Americane, per l’avviso dell’Ambasciatore USA ai cittadini americani in Viaggio a Napoli.

A me piacerebbe che le nostre istituzioni avessero la stessa cura per noi cittadini Napoletani e Campani, ma si sa non è così. Secondo questa logica emerge che dal “CAOS RIFIUTI” sarà l’ambasciatore americano a dovere delle scuse, non certo il Sindaco ed il Governatore ai CITTADINI Campani e Napoletani ed a tutti i cittadini del mondo che hanno a cuore le bellezze storiche e naturali della Campania.

E l’assessore all’Ambiente, Gennaro Nasti, (un Verde tra l’altro) spiega che “tanto l’Osservatorio epidemiologico cittadino che quello regionale della Azienda Sanitaria Locale Napoli 1, che hanno puntualmente eseguito tutti gli interventi di sanificazione del territorio ed hanno effettuato un attento monitoraggio in stretto contatto con le strutture sanitarie regionali, hanno ufficialmente escluso l’incidenza della emergenza rifiuti sulle normali patologie registrate nel territorio cittadino”, vale a dire non c’è stato nemmeno un caso di colera.

Insomma la linea generale della Giunta è “Quisquiglie”, ma a questa giunta va ricordato il primato della Campania nei decessi per cancro, dovuto proprio al minimizzare degli amministratori.

Ultima annotazione:

“Sia la Iervolino che il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ammettono comunque che gli incendi dei cassonetti sono stati un problema, “ma li abbiamo circoscritti e, anche se non salubri, non hanno mai costituito un pericolo diretto per turisti e cittadini: in caso contrario avremmo preso provvedimenti”.”

Perchè volete dire che potevate prendere dei provvedimenti e non lo avete fatto?

feliceiovino

(tengo famiglia)

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commenti
  1. Roberto ha detto:

    Sfogo di un napoletano arrabbiato e disilluso:

    Il Cataclisma ciclico dell’immondizia
    Fà sempre più scalpore e notizia,
    I rifiuti ci sommergono e aumenta la spettacolarizzazione
    Ripresa e commentata in mondovisione

    La Napoli bene e quella umile e popolare
    Si dividono tra indignazione e manifestata disperazione
    Per le responsabilità di anni di insignificante commiserazione
    E per le misure e i piani da adottare

    Questa è la città degli eccessi e dell’emergenza
    La normalità è considerata con totale indifferenza
    Anche questa lurida condizione sarà superata
    Ma l’anima napoletana resta delusa e sfiduciata

    > Rob. F.t.w.P.! 12

    > >

  2. Gennaro d'Elia ha detto:

    PROGETTO MONUMENTI ITALIA La Impredcost azienda Napoletana, ha proposto a tutte le città capoluogo di regione di aderire a un progetto in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il restauro e la pulizia delle statue a costo zero per le pubbliche amministrazioni, con la possibilità di utilizzare i ponteggi solo durante l intervento a scopo pubblicitario.Come a Napoli si fa sulle facciate dei palazzi.

    Il mio piu grande imbarazzo quando mi trovo a discutere con assessori e sindaci delle altre città, e devo rispondere del come mai Napoli il progetto non è partito. Cero non posso spiegare il motivo in quanto non lo so’, nonostante numerosi incontri con l’assessore Laudadio che dubito che abbia una risposta.

    Allora ci rivolgiamo al Sindaco Rosa Russo Iervolino, che ci aiuti a capire come mai, Napoli ,dove le statue sono oramai di arte contemporanea visto i numerosi graffiti colorati che coprono le statue non si aderisca a un progetto che vedrebbe rendere almeno un minimo decoro ai visitatori????

  3. luca loffredo (restauratore) ha detto:

    CERTO CHE SOLO A NAPOLI SUCCEDONO QUESTE COSE! VERAMENTE PAZZESCO. SAREBBE BELLO VEDERE FINALMENTE LE STATUE PULITE E SOPRATUTTO RESTAURATE.QUINDI ANCHE LAVORO PER NOI RESTAURATORI CHE ORAMAI SIAMO COSTRETTI CERCARE LAVORO FUORI NAPOLI.
    SPERIAMO BENE.

  4. Giuseppina Pascarella ha detto:

    Finalmente ci voleva un cambiamento.Non solo per i turisti, ma anche per noi napoletani rivedere le statue tornare al loro antico splendore, come in tutte le città Italiane.

  5. Francesco Luparolo ha detto:

    Complimenti per quanto da napoletano stai facendo in tutta Italia. Cosi almeno non ci conoscono solo per la spazzatura…auguri di buon lavoro.
    Francesco

  6. Roberta Di Giunta ha detto:

    Io sono una giovane restauratrice, e sono di napoli.Operando fuori Napoli, visto la carenza di lavoro. Ho potuto vedere interventi da voi sponsorizzati in altre città. Ma non sapevo che Napoli non aveva aderito. Siamo ridicoli.
    Solo a napoli puo succedere, che ci viene offerto di fare gratis qualcosa e che l’amministrazione non aderisce.
    auguri per il vostro lavoro.
    Roby

  7. Fernando e Luigi ha detto:

    Sper che questa fantomatica ditta Impredcost, non sia una delle solite scatole cinesi sponsorizzate dai politici di turno che come interesse abbia solo quella di prendere soldi dagli sponsor per non pagare i restauratori e le ditte intervenute: Ragazzi stiamo attenti perchè io già ci sono caduto dentro perdendo parecchi soldi . a proposito la Impredcost la convenzione con la soprintendenza come è stata presa senza partecipare a nessuna gara d’appalto e che dal certificato suo SOA non è specializzata nel settore del restauro ????..Restano a galla sempre i soliti dilemmi, meditate gente ed aprite gli occhi.

  8. Claudio Polonia ha detto:

    Egregio Sig. Gennaro D’Elia,
    chi le scrive è Claudio Polonia ex titolare dell’impresa Edil System Srl, che ha eseguito per conto della Gepco Srl, società da lei gestita insieme con Sua moglie Pascarella lavori per Suo conto presso il Comune di San Giorgio in Bosco (PD) e Pojana Maggiore (VI), e che ad oggi vanto ancora un credito di circa 90.000,00 euro oltre ad un assegno impagato di 10.000,00 euro emesso da Sua moglie, pertanto non riesco a capire come Lei abbia potito stipulare questa convenzione con il Ministero dei Beni Culturali e gestire la Sua nuova società Impredcost, che ha scrupolosamente ben pensato di intestare ad un parente, forse Suo padre, comunque mi auguro per chi ha dei rapporti di lavoro con Lei che il Suo comportamento non sia sempre lo stesso, ovvero far eseguire i lavori e non pagarli.

    Con SINCERI AUGURI.
    CLAUDIO POLONIA

  9. restauro1 ha detto:

    anch’io conosco il signor d’elia. arrogante e viscido. grazie ai suoi amici “furbetti di quartierino” vorrebbe avere in regalo i monumenti d’italia. senza nessuna gara e qualifica. degno del miglior toto’ truffa.
    lui e, la moglie e i suoi amici politici di zozza italia. c’è tanto marcio. spero che venga fuori.
    leggete l’articolo di italia oggi di qualche tempo fa che allego qui sotto.

    http://www.cna.it/comunicazioneint/colloqui/gennaio_2008/22_01bis.htm

  10. […] il blog Napoli blog (leggete i commenti, ce ne è uno di Gennaro D’Elia e poi leggete l’ultimo) trovo […]

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