L’inchiesta “Why not” prende il nome da una società di lavoro interinale

Pubblicato: ottobre 21, 2007 in il voto di scambio, Politica, questione meridionale

L’inchiesta “Why not” prende il nome da una società di lavoro interinale la cui attività rappresenta uno dei filoni principali dell’indagine su un presunto comitato d’affari e una loggia massonica impegnati tra la Calabria e San Marino.

Sul registro degli indagati c’è anche il nome del presidente del Consiglio Romano Prodi. Per lui, l’ipotesi è abuso d’ufficio.
Ma delle inchieste “roventi” del pm Luigi De Magistris si parla già da qualche anno. Nel 2005 è partita un’indagine sul presunto uso illecito 200 milioni di euro, finanziamenti Ue. E’ l’inchiesta Poseidon. Gli accertamenti hanno preso spunto dalla relazione del 2004 della sezione regionale di controllo della Corte dei conti e ci sono indagati eccellenti. Il procuratore Mariano Lombardi, qualche mese fa, toglie l’inchiesta a De Magistris: non era stato informato dell’iscrizione del senatore di Fi Gianfranco Pittelli. Ma intanto il pm porta avanti altre inchieste “roventi”, come quella sulle “toghe lucane”

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commenti
  1. ommaigod ha detto:

    sarà per questo che è cosi difficile da smantellare il mondo del precariato. conviene ai politici che vengono rivotati ogni volta, conviene ai caporali che ci lucrano…. paese di m…..da

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