Chi gioca da ala, chi da mezz’ala… io gioco da mezzasega.

Pubblicato: ottobre 25, 2007 in Senza Categoria

Napoli Affari – Chi gioca da ala, chi da mezz’ala… io gioco da mezzasega.

Chi gioca da ala, chi da mezz’ala… io gioco da mezzasega. Il mio “schema” in campo è sempre stato il seguente: correre. Non si sa dove, o da che parte o verso quale porta. Io corro. Forrest Gump mi fa una pippa all’amatriciana. Un altra mia prerogativa è quella di marcare. Nè a zona, nè a uomo: io marco a peste! Mi avvicino all’attaccante e gli sussurro frasi di buon auspicio del tipo: “ti restano 2 giorni di vita… che cazzo tiri a fare in porta… in cerca di una effimera gloria quando la tua vita non vale neanche la metà di quella di un protozoo…?” Cose così, insomma. Ormai rientrano negli annali antologici i miei tentativi di tirare in porta a mo’ di giocatore di subbuteo: in pratica mi faccio spingere verso il pallone dai polpastrelli di un compagno di squadra. Il problema, però, sorge quando mi si stacca la base da sotto alle scarpe. Una delle mie tattiche preferite è legata alla “forza di persuasione”, grazie alla quale tento di portar via il pallone all’avversario avvalendomi di convincenti discorsi dialettici mirati a far perdere nell’attaccante la fiducia in sè stesso. Esempio: “Sì… sei indubbiamente bravo ma… dopo che hai risolto? Sì, ok, farai anche goal… ma ciò non ti servirà a mettere il piatto in tavola… di cosa campi?” Oppure: “Come sta tuo fratello? quello plurilaureato con un master a Boston… lo senti ancora da quando ha vinto il premio Nobel?” Una’altra delle mie mosse vincenti consiste nel simulare una attacco alieno nel bel mezzo della partita. La tattica è semplice: basta restare immobile a centrocampo e fissare in alto con aria basìta ed attonita al tempo stesso. A quel punto le due squadre si fermano interrogative. Quale momento migliore per approfittarne e portar via il pallone? Un classico dei classici è quello di uscire dal campo con il pallone affermandone la proprietà (“Il pallone è mio e mo’ voglio proprio vedere come cazzo fate se me ne vado… QUELLO ERA FALLOOO”) Infine, c’è la tattica “Maradona”, che consiste nello sniffare via dal campo tutte le righe bianche disorientando in questo modo gli avversari. E comunque, stronzate a parte, pensavo: se mi portate una videocamera organizzo una telecronaca in diretta!!! Giorgio Molfini

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