Napoli, sarà un Natale con spazzatura

Pubblicato: dicembre 24, 2007 in napoli, Politica, Servizi Comunali

Si attende l’apertura di due nuovi siti per lo stoccaggio delle «ecoballe»

Impianti saturi, i rifiuti accatastati lungo strade e marciapiedi non potranno essere rimossi entro domani

(Ansa)

NAPOLI – Il Natale dei napoletani rischia di essere all’insegna della spazzatura. Malgrado negli ultimi giorni sia stata intensificata la raccolta delle tonnellate di immondizia accatastate lungo strade e marciapiedi, l’emergenza smaltimento rischia nuovamente di aggravarsi.

IMPIANTI FERMI – Quasi tutti gli impianti di stoccaggio rifiuti sono chiusi in quanto già satri e resta il problema di dove stipare le cosiddette «ecoballe», i blocchi di immondizia compattata ottenuti dopo un primo trattamento del materiale raccolto dai cassonetti. Se il fermo degli impianti dovesse perdurare, il rischio che si arrivi ad un blocco anche della raccolta potrebbe essere molto concreto. Entro metà della prossima settimana dovrebbe essere pronto il nuovo sito di stoccaggio di Casalduni, nel Beneventano, ma i tempi sono ancora lunghi per gli altri cinque siti individuati dal commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti. In queste ore si sta fronteggiando la situazione facendo ricorso a siti provvisori di trasferenza per il rifiuto «tal quale», cioè quello prelevato dal cassonetto.

NEL SALERNITANO – Il 27 dicembre verrà invece decisa la localizzazione del sito di stoccaggio provvisorio delle ecoballe prodotte dall’impianto di Cdr di Battipaglia, in provincia di Salerno, un’altra delle aree dove l’emergenza è particolarmente sentita. La decisione è stata presa nel corso di un vertice nella prefettura di Napoli cui hanno partecipato, fra gli altri, il prefetto Alessandro Pansa, il prefetto di Salerno, Claudio Neoli, il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, l’assessore provinciale di Salerno all’Ambiente, Angelo Paladino, ed il vice presidente del consorzio rifiuti di bacino Sa3, Giuseppe Marmo. Se i quattro consorzi di bacino del Salernitano, entro giovedì prossimo non individueranno dei siti comprensoriali per lo stoccaggio delle ecoballe prodotte nella provincia di Salerno, il commissariato di governo per l’emergenza rifiuti della Regione Campania, con una propria ordinanza, indicherà l’area militare dismessa di località Mandranello nel territorio comunale di Padula quale sito unico di stoccaggio provinciale. Il sito di località Mandranello sarà operativo fino all’attivazione della discarica provinciale individuata in località Arenosa di Caggiano (Salerno)

24 dicembre 2007

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commenti
  1. io ha detto:

    Troppo spesso si sentono o si leggono interviste, in cui i Napoletani si lamentano della mancanza dello stato, delle istituzioni per risolvere il problema della camorra, del pizzo, dei morti ammazzati, della disoccupazione.
    Viene da chiedersi se in Campania non esistono le stesse medesime istituzioni che troviamo nelle altre regioni. Si sente sempre parlare di questa entità stato, che dovrebbe arrivare e risolvere tutto.
    Lo stato sono i cittadini stessi e a Napoli, questi cittadini sono quasi sempre Napoletani.
    Nelle istituzioni di Napoli, ci lavorano i Napoletani: politici, forze dell’ordine, medici, imprenditori, commercianti non sono Veneziani o Milanesi.
    Come dovrebbe lo stato risolvere il problema? Licenziare i Partenopei e rimpiazzarli con un esercito di persone dal nord Italia che, arrivano, fanno il loro lavoro e poi tornano indietro, una volta finito?
    Sembra che i napoletani aspettino questo!
    Chi si aspettano che arrivi a risolvere il problema della camorra? Chi dovrebbe preoccuparsi di estirparla se non i Napoletani?
    Se si presentasse il problema dei rifiuti in una qualsiasi città del centro-nord, quanto tempo passerebbe prima che i cittadini si organizzino da soli, piuttosto di vivere tra i rifiuti?
    Il Napoletano aspetta, aspetta sempre che qualcuno gli risolva il problema.
    Aspetta che lo sbirro arresti i camorristi, aspetta che il vicino gli cambi il neon dell’ascensore, aspetta che il collega faccia il lavoro al suo posto, aspetta che qualcuno gli porti il posto di lavoro. Quale Stato potrà mai cambiare tutto questo?
    La mancanza dello stato è solo una bella favola per dormire tranquilli, dopo aver passato le giornate a girarsi troppo spesso dall’altra parte, a lasciar correre, a fregarsene, a non denunciare.

  2. conicoglionifracassatidaiterroni ha detto:

    HAI RAGIONE…

    NAPULI…. CITTA’ DE MIERDA…
    NAPULI…. CHE MONNEZZA (NON RIFERITO ALLE STRADE)

    PASSASSERO DI NIXON I B2 CON LO NAPALME….
    CHE PALLE NAPULITANIIII

    AVETE ROTTO I COGLIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  3. Marco di Pozzuoli ha detto:

    Anche a Pozzuoli dove vivo la situazione e’ drammatica.
    14 anni di sinistra hanno portato allo sfascio della nostra beneamatya regione che tutto il mondo ci invidiava ed ora e’ solo un inferno di diossina.
    Vi invito con me a manifestare il vostro dissenso a Bassolino scrivendo al suo capo-gabinetto alla seguente email
    capo.gabinetto@regione.campania.it chiedendogli di avere l’onestà intellettuale di dimettersi insieme al ssindaco di napoli, non ne possiamo piu’

  4. Calderoli, Napoli e l’Emergenza Rifiuti

    Napoli e L’emergenza Rifiuti: un problema decennale, UNO dei problemi decennali, che rendono Napoli un perfetto candidato ad essere uno stato a se stante insieme a tutta la Campania.

  5. domenico ha detto:

    ciao sono napoletano ma vivo a brescia e da buon meridionale penso che sentirsi chiamati spazzatura da uno come calderoli della lega sia piu tosto offensivo ma la cosa che rende ancora piu scuallida questa frase e che qui non sentino nemmeno la necesita di aiutarci con i loro termovalorizatori sia per un cosa morale ma anche sanitaria per i nosti figli vi auguro di portare avanti questa rivolta forza pianura

  6. Baffo ha detto:

    Allora riepilogo:
    – Padre Prodi “tra 24 ore risolto tutto”… mi sembra che siano già passate 72….
    – dal 1994 magnato tonnellate di miliardi per non risolvere niente….
    – da Vespa si vede lo spazzino che, stipendiato, non ha mai lavorato da 8 anni…(e noi mandiamo l’esercito a fare pulizia mentre questo sicuramente se ne starà a casa….)
    – improvvisamente viene in mente di mandare la spazzatura da noi in Veneto… (dopo altre tonnellate di insegnanti….)

    … mò basta…. dov’è sto benedetto federalismo… ma non solo fiscale… VOGLIO UN CONFINE !!!!

  7. Baffo ha detto:

    per domenico:

    … vedi anche la lingua è diversa……

  8. In Vino Veritas ha detto:

    Ma di cosa vi lamentate se siete la spazzatura dell’Italia intera e fate vergognare gli italiani nel mondo.. come dice un mio amico neanke la spazzatura vuole rimanere in campania.. infatti si è imbarcata x la sardegna!!

  9. naida ha detto:

    salve, anche io sto subento il disagio dell’immondizia perenne.
    per questo ho deciso di ribellarmi in quanto ho sentito della possibilità di chiedere un risarcimento danni al comune, nonchè la possibilità di chedere ed ottenere un riduzione pari al 60% dell’importo della tassa sull’immondizia.
    io e la mia famiglia abbiamo già provveduto a dare incarico ad un Legale, ma è necessario, per avere maggiore forza nella richiesta e minori costi legali, fare un azione collettiva.
    per chi fosse interessato mi contatti al numero 328/7305997 o all’e mail naidapagano@libero.it. Con una minima spesa di circa € 70,00 si potrà ottenere un risarcimento intorno ad € 1.000,00 ,più siamo più abbiamo possibilità di vincere!!!

  10. Jessica ha detto:

    Ciao, a proposito del problema dei rifiuti a Napoli, ti consiglio di leggere questo articolo trovato in rete, è molto interessante. Parla della storia della discarica di Contrada Pisani e del suo scempio…
    A presto!

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=116&Itemid=33

  11. Motore di Schietti ha detto:

    Qualcuno mi dica cosa c’è dentro i sacchi della monnezza a Napoli, io non ci credo, non c’è niente, il problema della monnezza non esiste, si tratta di un complotto globale!

    Io sono disposto ad organizzare un servizio di nettezza urbana e pagare uno a uno i napoletani per avere la loro spazzatura già differenziata, 10 € al quintale di spazzatura già differenziata da venire aprendere a domicilio con il mio servizio di nettezza urbana.

    comitati-autonomi.blogspot.com/2008/05/cosa-ce-dentro-i-sacchi-della-monnezza.html

    Io pago i napoletani uno a uno per avere la loro spazzatura già differenziata da venire a prendere al loro domicilio.

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