Archivio per luglio, 2008

POLITICA

| Napoli – “Come si può pensare di far approvare una variazione di bilancio in piena estate quando poi la stessa Giunta regionale sperpera un miliardo di euro in progetti inutili?”.
E’ quanto ha affermato il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi.
“Probabilmente è il caso di annullare la seduta consiliare convocata per domani che serve solo per tentare di approvare una variazione di bilancio volta a favorire qualche assessore – ha proseguito Ronghi -, assessori che sperperano i fondi europei usurpando un potere che è proprio del Consiglio, cioè quello della programmazione, così come è emerso dalla gestione del Parco-progetti”.
Per l’esponente del M.P.A. “bisogna fare chiarezza e bisogna farla non in alberghi e simili, ma nella sede propria del Consiglio regionale, ecco perché credo che se la maggioranza di centrosinistra domani vorrà discutere solo di variazione di bilancio è meglio che resti a casa perché non glielo consentiremo”.

Fonte : comunicato stampa

Certo nel bailamme istituzionale attuale, dove i diritti civili di un popolo stanno per essere azzerati ad uno ad uno dal popolo delle libertà  e delle immunità di silvio, parlare di uno come antonio di pietro potrebbe essere anche inutile. Ma la casta e l’anticasta quando danno evidenti segni di essere la stessa cosa, si perde anche l’ultima speranza che qualcosa possa cambiare.

Per fare tutto questo durante la “legislatura farsa” di Romano Prodi, abbiamo crocifisso Mastella e la sua famiglia (non senza ragioni), per l’indulto e soprattutto per la disinvoltura nella gestione del potere intrecciato agli interessi personali di Clemente e consorte.

Disamorato dalla politica, dopo aver partecipato ad una campagna elettorale di Franco Barbato, e dopo aver appurato che la composizione dell’elettorato che ci avrebbe votato era in maggioranza elettorato UDEUR, e che era li per gli stessi motivi che li teneva legati a  Clemente Mastella attraverso Tommaso Barbato, dopo alcune notti insoni mi sono congedato  (a tre giorni dalle elezioni, pur consapevole della vittoria elettorale, pagando il caro prezzo di non avere la solidarietà della mia gente, che ovviamente a me ha preferito l’onorevole, 848).

A 3 mesi da quella data dove ho incassato il pugno nello stomaco pi doloroso dellamia vita, e che mi ha insegnato definitivamente che non si puo mettere la propra vita tra le mani di persone che conosci da pochi giorni o fidarsi di loro, soprattutto quando alle spalle hanno onorevoli neo eletti e assessori provinciali, faccio il punto a mente fredda.

Voltafaccia continui, amici che diventano nemici nell arco di poche ore lasciando punti interrogativi grossi come montagne nel tuo cuore, perche ti eri fidato di loro.

Ma si sa in politica i puri (quelli veri) pagano, ed un po cazzimma è un must. Ma una sola cosa non mi è mai balenata nella mente: quella di aver sbagliato a lasciare il carrozzone che avevo messo in piedi.

Avevo visto bene, avevo visto lontano ed il tempo mi darà ragione. Impegnato nella campagna elettorale  non ho avuto il tempo di ascoltare quello che si diceva a proposito dell Antocri, la società immobiliare intestata ai figli di Di Pietro e tutta la vicenda per la quale di Pietro è stato sentito dai magistrati.

Nessun reato, per carità, almeno spero, le similitudini con Clemente Mastella sono troppe:

1) Tra il 2001 e il 2006 l IDV ha ricevuto Euro 22.366.000 di rimborsi elettorali dallo Stato.
2) Il 26 settembre 2000, nasce la libera associazione Italia dei valori Lista Di Pietro .
Oggetto sociale: La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa .
3) quella Libera Associazione, trasformata poi in Partito politico, non si trova niente di tutto quello che dice. Partita con tre soci, l associazione Italia Dei Valori è diventato un partito a socio unico. Quindi, nessun accesso ad estranei alla visura di scritture contabili.
4) La storia di un giro di prestiti per l acquisto di immobili da parte di una società che fa capo alla famiglia Di Pietro. Tali immobili, di questa famiglia, sono poi stati affittati al partito IDV che versa affitti alquanto salati alla proprietà.

5) Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell Udc e dell’UDEUR in Calabria e in altre regioni del sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confludendo nell Italia dei Valori (Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell Udeur).
In pratica in zona qualcuno (che finge di essere l’anticasta e recita il copione che gli ha passato totò tr….fa ) è stato eletto con i voti di Tommaso Barbato, (me ne ero accorto c..zzo!!!).

6) il 27 febbraio Antonio Di Pietro è comparso in udienza camerale davanti al gip di Roma in veste di indagato per falso e truffa aggravata in relazione all utilizzo dei soldi pubblici incamerati dall Italia dei valori e dall ex organo di partito.

7) padre padrone che gestisce praticamente da solo un patrimonio di ormai 22 milioni di euro tra annessi e connessi. Senza che nel parito nessuno abbia diritto a metetre bocca su tutto quelloc he lui fa: dalle candidature agli acquisti degli immobili.

8) Nelle interviste si parla di una società, la Antocri (Anna, Totò e Cristiano sono i nomi dei tre figli di Di Pietro) che di fatto possiede case a Roma, a Milano, Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e che quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro.

9) La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto

10) Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano.

11) Sia come sia, l Italia dei valori, che è anche il nome di un altra società che ha interessi economici nel partito, è stata segnalata al Consiglio d Europa (ultimo atto della guerra giudiziaria tra Di Pietro e il Cantiere di Achille Occhetto) perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un unica persona, cioè Di Pietro stesso.

12) Però adesso uno dei soci fondatori di allora, l avvocato abruzzese Mario di Domenico, ha fatto un esposto in cui Di Pietro viene accusato proprio di quelle cose che lui per anni ha rovesciato addosso a politici di destra e di sinistra per dimostrare che loro sono gli affaristi della politica. Sulla base dell esposto di Di Domenico è poi nata l inchiesta che è sfociata per ora nella udienza camerale del prossimo 27 febbraio in cui di Pietro è formalmente indagato. Di Domenico è uno che la sa lunga e ha raccontato come dal 5 novembre 2003 l associazione partito sia diventata una cosa privata di Di Pietro. Con esilaranti particolari di assemblee sociali in cui Di Pietro parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.

13) il metodo Di Pietro non ha assolutamente nulla da invidiare a quello Mastella: prima si diceva delle clientele calabresi passate in blocco dall Udeur all Idv, ebbene non è da dimenticare che all interno di questi uomini ce ne sono alcuni che il Di Pietro che va a fare il predicatore da Santoro non farebbe passare sotto silenzio qualora si trattasse di gente presente in altri partiti.

14) Però per sè stesso fa un eccezione. Come nel caso dello stimatissimo avvocato Armando Veneto, ex Udeur ora maggiorente Idv in Calabria, che nel 1979 aveva tenuto l orazione funebre del boss Girolamo Piromalli, detto Momo. Di questo fatto ormai si parla persino nei libri di storia, come quello del professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti della ndrangheta esistenti in Italia e consulente della stessa commissione parlamentare antimafia.

avevo visto ed ho agito senza fare calcoli, IDV= UDEUR ed io ho passato.

Almamegretta e Raiz, reunion
Un fiume in piena di dub, elettronica e musica popolare, l´incontro ideale della cultura mediterranea con gli stili dub …
ALMAMEGRETTA e RAIZ – Unica data Reunion del 2008
MASSIVE ATTACK

Napoli 17 luglio 2008 – Carpisa Neapolis Festival, Arena Flegrea.

Un fiume in piena di dub, elettronica e musica popolare, l´incontro ideale della
cultura mediterranea con gli stili dub e funky di marchio anglosassone, questo
è il grande evento del 17 luglio offerto dal Carpisa Neapolis Festival, dove
Almamegretta e Raiz, insieme in uno show che anticiperà il live dei Massive Attack,
ripercorreranno un pezzo di storia della musica partenopea.

Gli Almamegretta proporranno anche i brani del nuovo album “Vulgus” da cui è
tratto il primo video “High and Dry”, attualmente in rotazione e in streaming
(su http://www.almamegretta.net).

(red)
(20/06/08)

Palco Centrale Pomigliano Jazz (ph Pasquale Ottaiano)

La tredicesima edizione di Pomigliano Jazz Festival si terrà da giovedì 10 a domenica 13 luglio 2008.
I concerti si svolgeranno sui due palchi del Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco e sono ad ingresso gratuito.
Il programma include anche guide all’ascolto del jazz, laboratori creativi per bambini, mostre e performance artistiche.
Pomigliano Jazz Festival è la prima tappa della terza edizione del Circuito Jazz Festival della Provincia di Napoli.