Campania, l’inflazione galoppa.

A settembre parte l’iniziativa dal produttore al consumatore Campania, aumenta l'inflazioneCampania, aumenta l’inflazione
Il carrello della spesa diventa sempre più caro e i prezzi alle stelle di pane e pasta fanno profilare una vera emergenza. A luglio secondo i dati Istat è arrivata una nuova stangata sui beni di prima necessità.

Napoli è risultata la città più cara dopo Cagliari, con più 4,6% su base annua.

E la Regione Campania, per frenare questa ondata di aumenti tenta di affidarsi ad una task force che a settembre darà il via a “Filiera corta”.

“Un progetto che valorizza il concetto “dal produttore al consumatore”, saltando i passaggi di intermediazione”, affermano i tecnici dell´Osservatorio prezzi di Santa Lucia.

Non sarà proprio facile mettere d´accordo produttori e commercianti, ma l´obiettivo è che sul territorio campano i generi alimentari arrivino dritto sui banchi del mercato e della piccola distribuzione.

Una serie di rialzi che non lasciano indifferente l’Antitrust: dopo aver chiuso a giugno l’istruttoria sul pane e avviato quella sulla pasta, sta esaminando le condotte di prezzo in altri comparti del settore agroalimentare, in particolare il latte.

“Il latte è un grosso problema – ha dichiarato Catricalà presidente dell’Antitrust – Stiamo monitorando un prezzo che è tornato dopo tre anni ad aumentare vertiginosamente anche per forme collusive, ma senza prove non può partire nessuna istruttoria”.

Per il momento si parla di indagine conoscitiva per cercare di tenere sotto controllo, aumenti indiscriminati dei prodotti, soprattutto di quelli di prima necessità.
Dai dati raccolti dall’Antitrust sembra che nella filiera del latte, durante il processo di trasformazione, si verifichi un aumento che è del 200 per cento rispetto al costo di produzione, con picchi anche del 300.

Perchè quindi non ritornare alla vecchia abitudine di andare a prendere il latte direttamente dagli allevatori (quei pochi ancora rimasti)?

Ma l’allarme prezzi non riguarda solo gli alimentari, ma anche l’energia – dai carburanti (più 1,3 per cento) alle bollette di luce e gas (più 3,6 per cento e più 1,1 per cento). Non sono da meno i tabacchi ( più 2,7 per cento).
E nel momento clou dell’estate, l’Istat conferma anche il caro-spiaggia con ombrelloni sdraio e lettini in rialzo del 9 per cento e i pacchetti vacanza in crescita del 10,9 per cento.

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commenti
  1. fabio ha detto:

    Nasce il sito, dedicato al Teatro San Carlo, dove poter lasciare le proprie impressioni sugli spettacoli visti. Aiutaci nell’impresa con i tuoi commenti. Grazie Fabio

    link: http://www.teatrosancarlo-tiamo.ilcannocchiale.it/

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