Archivio per la categoria ‘cis di nola’

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Il Consiglio Comunale di Nola convocato alle ore 18 di ieri 22 ottobre c.a. avrebbe
dovuto affrontare il tema "Vulcano Buono" ma non si è tenuto per mancanza di numero
legale. Con quest’ultima sono già 59 le sedute consiliari andate deserte per lo stesso
motivo su 81 Consigli convocati negli ultimi 30 mesi, pari al 72,8% del totale!
Quello di ieri sera era il primo dei Consigli monotematici voluti dalla maggioranza di
centro destra per discutere su importanti accadimenti che stanno influenzando la vita
cittadina e di tutta l?area Nolana. Infatti, lunedì prossimo (29 ottobre) si dovrebbe affrontare
il problema del servizio idrico affidato alla Gori, che ha suscitato malumori e opposizione
da gran parte della cittadinanza e tra quindici giorni, infine, si dovrà discutere della
situazione rifiuti e di Campania Felix , la multiutility della zona, che sta attraversando
un?acuta crisi economico-finanziaria.
Ieri sera si sono presentati in Consiglio Comunale 13 consiglieri della maggioranza
su 22. I consiglieri della minoranza hanno chiesto la verifica del numero legale e sono
usciti dall?aula.
Il comportamento assunto, in questa occasione dalla minoranza, contribuisce a non
dibattere ed affrontare seriamente e con professionalità i gravi problemi della nostra città.
Ed appare semplicemente contraddittorio l?atteggiamento dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, compresi gli assenti al Consiglio Comunale di ieri sera, che stamattina
hanno partecipato a commissioni consiliari che costano alla collettività circa 30.000 euro al mese e non sfociano, come si è avuto modo di accertare, in accordi propositivi e costruttivi di una politica in favore dei cittadini e della città, quest?ultima sempre più offesa nella sua cultura, nella sua storia millenaria e completamente allo sbando.
Si consolida, di contro, la cultura del potere, del nepotismo, della clientela personale,
dello scarsissimo senso civico ed istituzionale. L’Amministrazione, infatti, sembra legata
con fili invisibili a gruppi intenti solo ad alimentare ed accrescere il loro potere agendo
all?interno della macchina amministrativa.
Ieri sera a vedersi traditi sono stati soprattutto i giovani nolani in attesa di una
occupazione.
Infatti, a meno di quaranta giorni dall?apertura di ?Vulcano Buono? che
eufemisticamente viene classificato come ?centro servizi? i giovani che hanno partecipato
ai corsi di formazione non conoscono quale sarà il loro futuro lavorativo al suo interno
(giovani di età massima 23 anni , così come previsto dal bando di selezione fatto dalla
Regione Campania).
Ai corsi, sui quali esprimemmo all?epoca molte perplessità riprese da molti organi di
stampa, parteciparono circa 13.000 giovani di tutta la Campania.
Di questi furono scelti 1.200 che iniziarono i corsi nel 2006 presso enti attuativi
indicati dalla Regione Campania stessa e solo 400 alla fine hanno terminato l?intero
percorso ma senza alcuna certezza o indicazione per il loro futuro.
La Regione utilizzò circa cinque milioni di euro dai fondi europei per finanziare i
corsi in narrativa.

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Cis di Nola

Pubblicato: maggio 31, 2007 in cis di nola, Nola, nola news

Dal 1986 il Cis di Nola
Il Cis di Nola (Centro Ingrosso Sviluppo), che ha sede a Polvica, una frazione di Nola, è la più grande cittadella di vendita all’ingrosso d’ Europa
In tempo reale e con la massima facilità al CIS si trova tutto ciò che occorre per svolgere con successo la propria attività d’impresa.Su scala nazionale ed internazionale il CIS soddisfa ogni richiesta di prodotti da parte di dettaglianti, grandi magazzini, supermercati, trading, gruppi di acquisto, industrie manifatturiere, ospedali, enti civili e militari, organizzazioni turistiche e del tempo libero, università e scuole, catene alberghiere e ristoranti ed ancora professionisti, importatori, grossisti, artigiani, ambulanti.CIS, vera Città degli Affari dove gli operatori trovano un vastissimo assortimento merceologico caratterizzato da un imbattibile rapporto qualità/prezzo e milioni di articoli sempre disponibili.

Entro il 2006 sara’ realizzata l’attivazione al 60% del ”Vulcano buono” di Renzo Piano. Il completamento della struttura e’ previsto per la primavera del 2007. Il presidente ha sottolineato che il ”Vulcano buono” e’ una delle realta’ piu’ significative, una grande opportunita’ per tutti. Il nuovo centro servizio completa il distretto di Nola (interporto campano, stazione ferroviaria, terminal intermodale, terminal aircargo, dogana Napoli-Terra, polo del freddo, Cis), si sviluppa su un’area di circa 450mila metri quadri e ospitera’ una galleria commerciale, un ipermercato, un albergo, un auditorium, una multisala cinematografica, negozi al dettaglio, aree di sosta e spazio parcheggi per 8mila auto. ”Vulcano buono” sara’ il piu’ grande centro servizi d’Italia.Parte da Nola il primo servizio privato di trasporto combinato strada-rotaia: a partire da lunedi’ 22 maggio, colleghera’ i terminali intermodali di Nola e di Segrate (Milano), con possibilita’ di raggiungere anche le principali destinazioni europee.Il servizio, che prevede una coppia giornaliera di treni, nasce da una combinazione tra due realta’ come l’Interporto di Nola, tra le piu’ importanti infrastrutture logistiche del Mezzogiorno, e la Rail Traction Company, una delle prime imprese ferroviarie nate in Italia con la liberalizzazione del settore. Il nuovo servizio di trasporti punta su materiale rotabile innovativo: il treno e’, infatti, composto da locomotive politensione di ultima generazione e carri ferroviari ribassati. ”Abbiamo un sistema di trasporto merci e logistica d’avanguardia nel mezzogiorno e tra i piu’ avanzati d’Europa – ha sottolineato l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cacetta – un sistema che si articola su due porti, Napoli e Salerno, e tre interporti, Nola, Marcianise e Battipaglia”. Nessuna regione ha un sistema interportuale cosi’ articolato – ha aggiunto Cascetta – prevediamo investimenti per circa 600.000.000 di Euro per questo sistema integrato porti-interporti e una capacita’ di movimentare circa 3.200.000 contenitori l’anno”.”In Italia dal 2001 al 2005 sono nate 1500 nuove imprese di logistica – ha aggiunto Cascetta – il 35% di queste sono localizzate in Campania, a dimostrazione di quanto la regione fa investendo in questo settore”.L’interporto campano e’ una delle principali piattaforme logistiche nel Sud Italia. A 20 km da Napoli, a Nola, integra lo stoccaggio, la manipolazione, la movimentazione delle merci, realizzando la completa interconnessione tra le quattro modalita’ di trasporto, acqua, gomma, ferro e volo.

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