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Silvio Berlusconi (left) with Bettino Craxi (r...

Image via Wikipedia

Silvio è intervenuto su Rete4 a parlare di Costituzione. Vi insegniamo a leggerlo tra le righe:

Berlusconi: “Costituzione non è dogma”
Berlusconi: “Sta Costituzione ha rotto i coglioni”
E su Rete 4 attacca ancora i magistrati
Messaggio del premier in Senato alla commemorazione di Cossiga:
“Da capo dello Stato non esitò a picconare la Costituzione, ha il posto d’onore nel pantheon dei democratici”
“Piglio ad esempio Cossiga, così posso fa come mi pare, così non avrò un posto d’onore a Rebibbia”

Berlusconi: “Costituzione non è dogma” E su Rete 4 attacca ancora i magistrati Silvio Berlusconi
Berlusconi: “Sta Costituzione ha rotto i coglioni” Anche la legge ordinaria, il diritto penale ed i giudici, e lo dico dalla televisione più abusiva che detengo in disprezzo di tutte le leggi, regolamenti antitrust, sentenze europee, e regole più elementari del buon senso che mi impedirebbero di essere editore monopolista e presidente del Consiglio, ma tanto che fa, gli italiani sono dei veri beoti.

ROMA – “Da capo dello Stato, Francesco Cossiga non esitò a picconare la Costituzione che non riteneva un dogma ma una carta delle regole democratiche che riconosce al suo stesso interno la possibilità di essere adattata” e “riformata ai tempi”.
ROMA – “Tiro in ballo Cossiga, perchè se ci sono regole che mi impediscono di fare quello che mi pare, almeno ho un precedente credibile: un Presidente della Repubblica.
Lo tiro in ballo perchè la legge, generale  e astratta, va plasmata comunque sulla mia persona, adattata,
e riformata ai tempi.

Sottolineando l’impegno riformatore di Cossiga per “ammodernare lo Stato”, Berlusconi ricorda di essere “sceso in campo per difendere la libertà da forze illiberali”.
Dico a sti coglioni che voglio “ammodernare lo Stato”, ma in realtà “sto quida 16 anni (prima ci mettevo Craxy) a difendere me stesso, ed il mio patrimonio, quello degli amici e quello degli amici degli amici, dalla legge e dalla magistratura”.

In serata il premier è intervenuto alla puntata di “Vite straordinarie” su Rete 4, dedicata ad Emilio Fede. Ha attaccato Bersani, dicendo che anche con lui “la sinistra resta illiberale”.
Sono intervenuto in una puntata sulla mia tv abusiva in una puttanata che doveva chiamarsi “Cialtroni che dicono di fare i giornalisti” c’era Fido.

Ha attaccato Bersani, dicendo che anche con lui “la sinistra resta illiberale”.
Ho anche fatto finta di scagliarmi contro Bersani, voglio lui come prossimo “nemico”, me lo ha indicato Massimo.
Prevenire  è meglio che curare (“Vendola o Grillo un giorno potebbero farmi il culo”).

Poi ha elogiato il direttore del tG4.
Eh Fido, Fido, quante ne abbiamo fatte insieme, e tu hai un solo padrone, che non è certo il sacro fuoco dell’informazione libera. Sei stato il sacerdote della mistificazione e della manipolazione, solo tu sai come comunicare con i 3 milioni di analfabeti italiani che hanno come riferimento “cronaca vera” come mezzo ufficiale di informazione.

“E’ stato sostenitore delle mie battaglie da imprenditore prima e da politico poi, contro una sinistra che dice che è cambiata ma che è invece sempre la stessa; che aggredisce gli avversari e si giova di magistrati politicizzati per ribaltare il consenso popolare dato ad altri”.
E’ il mio compagno di merende in assoluto. Anche lui fascista. Ne sa una più di Spatuzza. Mi ha aiutato a far credere a tutti che i magistrati sono politicizzati. Ed è solo grazie ai beoti italiani (non finiro mai di ringraziarli) che oramai imbonisco a reti unificate, che non sono in galera come Previti e Mills, che sono solo due dei casi in cui siamo giunti a sentenza. Oppure avrei sul capo una sentenza che mi dichiarerebbe mafioso proprio come l’altro mio compagno di merende: Marcello Dell’Utri.

Il presidente del Consiglio ha continuato: “Il giorno in cui mi tirarono la statuetta in piazza Duomo.Ma Emilio, che è anche giornalista, la sera ha riportato con assoluta fedeltà le mie parole e cioè che mi sentivo miracolato: pochi centimetri più in là e sarei morto”. “I soliti magistrati politicizzati hanno sostenuto che in fondo l’attentatore mi aveva aggredito per colpa mia, perchè aveva sentito un mio comizio che lo aveva mandato in confusione. Roba da non crederci. Emilio può testimoniare questo episodio”.
Emilio mi è venuto subito a trovare in ospedale in visita strettamente privata.

E’ stato un eccellente attore quando ho messo su la faccenda della statuetta, è stato un mago nel far credere a tutti quella balla enorme. Ha recitato il suo copione magistralmente, anche un po improvvisando, come solo un maestro come lui puo fare.

Mentre Sivvio sparava raffiche di cazzate, dal palco della festa del PDL acclamato dal suo popolo di evasori, collusi, mafiosi e “utili idioti”, 10.000 secondo gli organizzatori 12.000 per la questura, andando in onda a reti unificate (Sky compresa, hanno finalmente trovato un accordo sivvio e murdoch),  a Roma si celebrava il secondo “No B. Day”, 500.000 secondo gli organizzatori (10mila per la questura),  totalmente ignorato dai media di regime, per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi, contumace nei suoi processi, prescritto, salvato dalle decine di leggi ad personam, chiamato in causa da centinaia di mafiosi pentiti come “capo della cupola”, che ha per eroe Mangano condannato per omicidi di mafia,  chiamato in causa per le stragi di capaci e via d’amelio, iscritto alla P2 di Licio Gelli, vorrebbe fare, personalmente con le sue mani, la “rrifomma della giustizzia”.

Per carità tutto giusto: i processi sono interminabili e la certezza della pena non ci appartiene più come cultura, ma l’ultima persona, dopo totò Riina e la Banda Bassotti che puo riformare la giustizia in Italia è proprio “sivviuzzo da capaci”.

Così finalmente si avvererebbe il sogno di sivviuzzo, provenzano e toto riina: i PM che entrano nella stanza del giudice per avere udienza con il “cappello in mano”, diventando così “avvocati dell’accusa”.

Secondo questo concetto di riforma della giustizia, l’attuale Pm che ha potere di indagine deve essere messo sullo stesso piano dei “superpagati avvocati della difesa”, una sorta di patrocinio gratuito dei diritti della comunità ad amministrare l’accusa.

Non riusciamo a processare la mafia, con i giudici vestiti da avvocati dell’accusa, figuriamoci se li declassiamo ad avvocati a patrocinio gratuito. Solo chi non vuole che vengano fatti i processi puo parlare cosi.

Poi il colpo ad effetto finale: i giudici di Palermo verranno indagati da una commissione Ministeriale. Viste le ovazioni della piazza a tale annuncio mi chiedo: Da che parte sta il popolo delle libertà (a delinquere) e dell’amore? Con i mafiosi o con i PM? La risposta la conosco da 16 anni, ma facciamo ancora finta di chiedercelo.

In questo caos populista innescato da sivvio, i meridionali votano lega, i poveri votano il partito dei ricchi, ed i Pm da indaganti passano ad indagati. Divertente (per i francesi e gli inglesi).

In piazza erano presenti esponenti di Sinistra e Liberta’, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Idv, con il leader Antonio Di Pietro.

Gianfranco Mascia del Popolo viola ha parlato di piu’ di 500mila persone mentre per la questura i manifestanti sono circa 10 mila.



Giustizia, sicurezza, fisco, federalismo e Mezzogiorno.
L’intervento di Berlusconi, determinante per stabilire
se esiste ancora una maggioranza in questo Paese, probabilmente sarà un profluvio di parole
propagandistiche, un gigantesco spot istituzionale che prova a coprire
la realtà un po’ meschina, un po’ verminosa di un centrodestra in
preda a una faida violentissima. Per il centrosinistra è il momento di aprire un cantiere all’aperto, pulito, popolare, plurale, di tante
culture e tante esperienze per costruire l’alternativa non a Berlusconi
semplicemente ma a quella malattia italiana che si chiama
berlusconismo”.

“E’ stato fatto da Valter Lavitola”

Valter Lavitola (esponente Pdl, ndr) è uno degli uomini che ha lavorato alla patacca”: Italo Bocchino, ad Annozero, interviene sul documento che dimostrerebbe che il cognato di Gianfranco Fini è titolare della società off-shore legata alla casa di Montecarlo. “Il dossier è stato prodotto ad arte” ha dichiarato il capogruppo Fli che poi ha aggiunto: “Il documento è falso, è una patacca e lo proveremo in sede giudiziaria”.

L’esponente finiano, in precedenza, aveva parlato a margine della conferenza stampa a Montecitorio di presentazione del passaggio di Giampiero Catone a Fli rispondendo a un giornalista. Il cronista aveva cercato di far parlare Bocchino sul caso dei dossier sulla casa di Montecarlo, che inchioderebbero il fratello di Elisabetta Tulliani, già in conferenza stampa, ma il capogruppo di Fli alla Camera aveva glissato: “Ora non sarebbe rispettoso nei confronti dell’onorevole Catone, ne parliamo dopo”.

Che si tratti di un’operazione di dossieraggio, per Bocchino è dimostrato anche dal fatto che “il Giornale ha lasciato un’impronta digitale” perché “ha scritto sette giorni prima che accadesse, che degli 007 sarebbero andati ai Caraibi per prendere dei documenti”.


Il pocho sembra dirgli….ma ki kazz si??? Komm t kiamm????

Secondo Enrico Letta i fatti accaduti oggi alla festa di Torino del PD sono un fatto di sicurezza.

Non ha minimamente idea di cosa pensa la gente che lo ha votato per 50 anni. Si c’era un problema di sicurezza a Torino, c’erano degli intrusi sul palco. Questo problema di sicurezza lo abbiamo da sempre.

La concezione di democrazia fatta con i manganelli.

L’opposto di quello che c’è bisogno nel nostro paese era sul palco.

Ho visto scintillare i manganelli .

Qualche burocrate sotto la tenda applaude ed il popolo fuori che oramai è esasperato e urla.

Per il nipotino di Gianni Letta il suo ex popolo (li manderemo a casa finalmente) è  “antidemocratico”.

Bonanni ha firmato in contrattazione separata l’accordo di pomigliano dimostrando ancora una volta che nel regime attuale, il sindacato non ha ragione di esistere, al “padrone” basta comprare una delle sigle per fare quello che vuole, anzi potrebbe anche costituire un finto sindacato che alla bisogna chiama a firmare qualsiasi deroga ai diritti civili conquistati in secoli di lotta per i diritti del lavoro.

Letta, Toto Riina nei prossimi giorni non ha impegni, se vuoi invitarlo sul tuo palco, vedrai le stesse dimostrazioni che a te non piacciono.

Questi sono davvero lontani dalla gente, pagheranno, caro e tutto (ehh il vecchio, caro “voto utile”).

Andate a casa!

[napoliaffari.com]

La Rai ieri sera ha oscurato la diretta del gol del pareggio dell’Italia a Tallin contro l’Estonia per mandare in onda uno dei consueti ‘minibreak pubblitari’ da pochi secondi inseriti all’interno delle partite. Al 60′ del match valido per le qualificazioni ad ‘Euro 2012′ (poi conclusosi con la vittoria degli azzurri per 2-1), prima di un calcio d’angolo, contemporaneamente alla sostituzione di Quagliarella per Pepe, il telecronista di RaiUno ha chiamato la pubblicità: al ritorno con le immagini da Tallin, l’Italia aveva appena segnato con Cassano. Per fortuna ci sono i replay.