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Me ne sto in silenzio……
certo brucia la mancanza di democrazia, ma d’altro canto cerco di fare mente locale sul significato di questa parola nelle amministrazioni, negli uffici ed aziende statali ed a partecipazione statale dove quella parola ha assunto la forma di Oligarchia.
Il Comunismo, una parola che purtroppo trasforma i rivoluzionari in Oligarchi, divinità assolute che volano su un infinita distesa di teste, messe tutte sullo stesso piano.
Nelle maglie di questo falso ideologico si innestano tutte le ingiustizie, il nepotismo, l’ingerenza delle autorità ecclesiastiche nella vita delle istituzioni attraverso inserimenti lavorativi strategici di soggetti facenti capo alle varie Curie.
Chi può avere la forza di contrastare la lobbie più potente del mondo? Chi ha lo stesso potere persuasivo? Veltroni? Di Pietro?, comprimari che recitano ad arte la parte degli oppositori,
Questa bugia ideologica regna a Napoli da anni, così in nome dell’uguaglianza della base c’è la staticità assoluta.
Non si fa niente, non si raccologono nemmeno i rifiuti per strada, imbrigliati in una serie di limiti legali invalicabili, e dagli interessi dei gruppi economici, della criminalità, delle amministrazioni e dei burocrati…..(quando i soggetti non si cumulano).
L’Italia, ribadisco, è fatta ad orticelli. E’ una forma mentis.
Ognuno che ha un potere, nel nostro paese, anche il più ridicolo, cerca di metterlo a frutto per scopi personali.
Così ho visto infermieri diventare onorevoli, ho visto anarchici comprare voti, comunisti che hanno scambiato i propri interessi con l’ideologia, ho visto la camorra, l’anticamorra, la camorra-anticamorra e l’anticamorra-camorra. La realtà ha spesso superato la fantasia, ed ognuno indossa il suo vestito in questo caos gigantesco che ti doveva portare al potere.

Sarà che oramai sono stanco e deluso, ma in questo momento rimani …. l’unica soluzione possibile.

feliceiovino

“mamifacciailpiacere”

Questa era esattamente la dottrina di Cristo, quella che predica Mastella, la moglie e l’Udeur tutto. Infatti Cristo nel Vangelo secondo Mastella, consorte e nipoti e parenti tutti, predicava la concussione, la corruzione, il concorso esterno alle associazioni a delinquere, l’abuso della propria posizione personale per trarre vantaggi ingiusti a se ed ai suoi congiunti.

Mastella non ci ha ancora spiegato la situazione di Catanzaro e nemmeno quella dei suoi appartamenti romani comprati per pochi euro.

La Signora Lonardo quando pensa al cristianesimo intende il vecchio e glorioso Democristianesimo che non è una religione ed è stato perseguito lasciando superstiti in giro (il marito) che non si sono fatti aspettare più di tanto per fare peggio e più di prima.

A sentire questa gente la corruzione dilagante delle istituzioni italiane che ci rende famosi nel mondo sta sempre da qualche altra parte…. non sono mai stati loro, nemmeno quando li prendi con il sorcio in bocca.

E giù con la solidarietà, da destra da centro e da sinistra. Ed allora è tutto vero, è un unica banda, la BB, li abbiamo messi alla cassa fidandoci ciecamente.

Ci hanno lasciati in mutande. La casta dovrà restituire fino all’ultimo Euro.

Mastella, a cui sono stati contestati sette reati (concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso),risulta sotto indagine assieme al consuocero Carlo Camilleri (piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria nell’ospedale Rummo di Benevento dove è stato ricoverato martedì sera, in seguito di un improvviso malore) e agli assessori regionali dell’Udeur, Luigi Nocera ed Andrea Abbamonte. In particolare, secondo quanto si è appreso, i quattro avrebbero costretto Bassolino ad assicurare loro la nomina a commissario dell’Asi di Benevento di una persona «liberamente designata da Mastella». Non è stato però precisato quale sia stato l’elemento di pressione utilizzato nei confronti del capo della giunta regionale, forse solo un «ricatto» politico, ovvero la minaccia di uscire dalla coalizione di maggioranza (al punto da far dire all’ex ministro leghista Roberto Maroni: «Se è così, allora siamo tutti colpevoli»).

Oltre a Mastella e alla moglie sono coinvolti nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere politici e amministratori pubblici campani, nonché esponenti a vario livello dell’Udeur. In totale sono 23 le ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere e 19 ai domiciliari) e i provvedimenti interdittivi notificati ad assessori, politici e funzionari. Tra questi anche due assessori regionali della Campania e alcuni consiglieri dell’Udeur. L’inchiesta giudiziaria riguarderebbe un presunto giro di favori e assunzioni pilotate. L’episodio contestato alla moglie di Mastella non è in realzione alla vicenda Bassolino, ma riguarderebbe le modalità seguite per una nomina nell’ospedale di Caserta. Ma in questo contesto si inserisce anche un curioso gioco del destino e delle parentele, come fatto notare anche da alcuni esponenti politici: il direttore dell’ospedale di Caserta, Luigi Annunziata, che avrebbe ricevuto pressioni da parte dei Mastella e di altri esponenti dell’Udeur per alcune nomine di primari, viene ritenuto politicamente vicino a Sandro De Franciscis, che è presidente della provincia di Caserta e nipote del procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, in quanto figlio di una sorella della moglie.